Bla, bla, click! La verità ai tempi del www.

La rete non sarà mai un contenitore culturale e nemmeno un luogo di democrazia diretta.

La rete è una grande piazza sulla quale qualsiasi ciarlatano, falso profeta e predicatore potrà elevare le proprie baggianate ad incontrovertibili verità trovando nell’ignoranza dilagante terreno fertile per il proprio successo. Qualsiasi idiozia trova facilmente in rete milioni di beoti sempliciotti disposti a credere, bisognosi di credere. La rete ha sostituito i canonici canali di insegnamento e, per la sua privilegiata condizione di universale accessibilità, rischia di sostituire le istituzioni principi della formazione e divulgazione della conoscenza. Università, industria, centri di progettazione e design perdono la loro autorevolezza e credibilità soppiantate da una enciclopedia on line le cui pagine sulle terapie omeopatiche per i tumori sono state compilate da ventenni brufolosi che hanno redatto anche la lista degli episodi di Star Wars (cit.).

Se gli OGM fanno bene o male, non lo decidono studi condotti con i criteri della scientificità, bensì una informe massa di avatar e nickname assolutamente certa che mangiando cibo OGM ci cresceranno le antenne sulla fronte, che le perfide multinazionali vogliono controllarci e conquistare il pianeta, che il mondo è pieno di complotti per annientarci e ridurci ad amebe prive di volontà.

No, la rete non sarà mai un luogo di democrazia. La rete finirà per imporre a tutti la dittatura della stupidità.

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17 Responses to Bla, bla, click! La verità ai tempi del www.

  1. Rocco R. says:

    Possibile, anzi di sicuro. La forza della rete è proprio quella di dare voce a chiunque. E di solito chi urla di più ha maggiore ragione d’essere, così in strada tanto su forum,blog e social vari. Fatto sta che il problema è proprio in chi crede che questi siano canali alternativi all’istruzione e alla cultura. Dovrebbero e possono invece essere canali compensativi. Perchè se internet ha tante pecche e un sacco di devianze, ha però la possibilità di raggiungere tutti e di spiegare di tutto a tutti.

    • Fabio says:

      Assolutamente d’accordo. Soluzioni? Io pensavo alle scritte come quelle sui pacchetti delle sigarette: “Attenzione! Queste informazioni provengono da fonti inappropriate o non esperte. Possono gravemente nuocere alla tua coscienza!”

  2. Don(n)a says:

    Ogni tanto vorrei la rete non esistesse, ché questo toglierebbe la eco a quella massa di ciarlatani ai quali la massa di sempliciotti credono, a volte me compresa.

    • Fabio says:

      credo che si debba essere sospettosi con la rete. pensiamo che l’informazione dei giornali e delle Tv sia “addomesticata” mentre diamo per scontato che su internet sia tutto libero e vero.

  3. ohmarydarlingblog says:

    Hai ragione, mi sono appena iscritta e mi sto rendendo conto di quanto sia necessario limare le parole per evitare inesattezze e fraintendimenti

    • Fabio says:

      è vero, ma inesattezze e fraintendimenti possono capitare per errore. io me la prendo per chi volutamente stravolge la realtà e ancora di più con chi si fa fregare!

  4. zanzathedog says:

    Sto studiando questo argomento all’Università!
    La massa di gente segue (legge, commenta, ascolta… “followa”) chi sente più vicino per sensibilità e idee. Io, purtroppo, reputo la maggioranza della massa su internet idiota.
    Temo tantissimo una maggior infiltrazione politica in questi lidi di bande larghe.

    • Fabio says:

      Ma perchè? Perchè complotti e teorie strampalate ed improbabili devono essere più seguite di realtà razionali? No, davvero. Se all’università sei arrivato ad una risposta a questa domanda, per favore fammelo sapere!

      • zanzathedog says:

        Tra mezz’ora ho la terza lezione, ti terrò informato!
        (Personalmente una mezza risposta l’ho colta leggendo “Barbari” di Baricco: la gente ha bisogno di spettacolo, più una cosa è spettacolare e sbrigativa meglio viene assimilata; la realtà razionale a volte viene vista come qualcosa di troppo complicato da recepire. Ho scritto tutto in modo molto sbrigativo perché sono in ritardo, chiedo scusa)

  5. A tutti propongo per questo argomento l’approccio della memetica. Purtroppo per il momento non posso essere più esauriente di questa pagina [ http://it.wikipedia.org/wiki/Memetica ]
    Comunque in ottica neodarwiniana, dove la fitness più che sulla sopravvivenza si concentra sul fattore di riproduzione, è ovvio che gli stupidi siano più numerosi e “adatti” degli altri perché – è risaputo – la loro madre è sempre incinta. Tutto ciò che coinvolge una maggioranza è per forza affar loro. Web compreso.

    • Fabio says:

      spunto molto interessante, grazie. Mi viene quasi da pensare che i meme “cattivi” si dovrebbere combattere con meme “buoni”. Peccato che i meme buoni sono davvero poco attraenti. Perchè non approfondisci la memetica con un bel post?

  6. sono banale e jurassica ma usare il buon senso mescolato al dubbio eo al confronto non basta per affrontare una lettura pregna d’informazioni?cmq ti informo che le multinazionali complottano ma ssssssssshhhh mi raccomando ! 🙂

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