Vittima del sistema

In principio erano le battaglie scolastiche contro presidi e professori tiranni.

Poi è stata la volta dell’indignazione per le porcate che i politici da Roma, Palermo o anche dalla piccola Alcamo si ostinavano a mettere in pratica con l’apparente unico e sadico obiettivo di rendere peggiori le nostre vite.

La mia voglia di fare qualcosa per migliorare il mondo mi spingeva a informarmi con qualsiasi mezzo educandomi alla formazione di pareri e idee quanto più possibile autonome e non influenzabili.

Ogni giorno aprire gli stessi siti web e trovare subito in prima la peggiori notizie: massacri in Africa, terrorismo, leggi ad personam, leggi pro corruzione, leggi pro evasione fiscale, wikileaks, pedofili e puttanieri, politici e mafiosi a braccetto.

Tutto questo mi causava uno sdegno sempre crescente e continui travasi di bile. Vedevo lo sporco del mondo e potevo trovare macchie anche sulla mia felpa nike made in Thailand, sulle auto a carburante raffinato da giacimenti protetti da armi e sangue di militari. Io davanti ad un computer a leggere, indignarmi e vergognarmi, condividere link sui social networks o scrivere post su un blog. Impatto sulla realtà: zero!

Poi tutto è cambiato senza che me ne rendessi conto.

I post sono scomparsi, i link li lascio pubblicare ad altri convinto della loro sostanziale inutilità.

Leggere le notizie è sempre una normale attività quotidiana ma con la sostanziale differenza che tutto scivola sulla mia materia grigia senza penetrare o attivare sentimenti di rabbia e ribellione.

Minatori uccisi in Sudafrica, attiviste russe arrestate, magistrati delegittimati da politici con vaste collezioni di scheletri nell’armadio. Nulla che riesca più a sorprendermi o che possa ritenere più rilevante dei problemi che devo affrontare nella mia giornata.

Mi inducono una sincera irritazione tutte le tesi complottiste, Grillo e Grillini, scie chimiche, signoraggio bancario, malefatte di case farmaceutiche e multinazionali

Sono diventato (ancora più) cinico? o forse un perfetto elettore moderato? sarà forse vero che come diceva qualcuno “Partono tutti incendiari e fieri ma quando arrivano sono tutti pompieri”?

Non lo so ed, in realtà, anche questa domanda mi lascia alquanto indifferente.

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7 Responses to Vittima del sistema

  1. donnadona says:

    basita, parli di me…

  2. rocri83 says:

    Credo che questa trasformazione la subiscano in molti. Un pò è che ci si stanca, un altro pò è che i problemi e i piccoli drammi personali che lo scorrere delle giornate ci mette davanti assorbono gran parte delle nostre preoccupazioni.La cosa terribile è che la risoluzione delle questioni macroscopiche a cui facevi cenno nel tuo post permetterebbe a molti seccature microscopiche di sparire. Ma per quelle dovremmo avere dei delegati che se ne occupano. Dovremmo.

  3. johnnystecchinojr says:

    Lost for words. Again.

  4. Fabio says:

    un mio simile all'orizzonte? incoraggiante!

  5. Fabio says:

    Forse prima non avevo un lavoro, un capo rompicogl…, affitto e bollette da pagare, insomma: Responsabilitá.Forse avevo piú tempo per pensare agli altri e al mondo. Forse é semplicemente venuto il momento di concentrirmi di piú su me stesso.

  6. Flavia says:

    Io mi sento un'indignata da piccì, nel senso che mi indigno e rimango qui. Proprio oggi parlavo della mia dis-illusione! Che tempi amari…

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